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CUCCURUCCUCCU-CURRICULUM |
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Carlo
Denei, maschio, bianco, adulto.
Dai diciotto ai ventitré anni dipinge.
Una volta smessa la pittura si dedica, per ben ventiquattro mesi,
alla pulizia dei pennelli.
All’età di venticinque anni incomincia a modificare
i testi di tutte le canzoni famose, da qui le prime denunce.
A ventisei anni, gli fanno capire che, in fondo, è un bell’omino,
così abbandona l’arte e diventa idraulico dilettante.
A trent’anni si affaccia al cabaret, ma è troppo timido,
così si sposa e fa un figlio sfacciato, sfrontato e risoluto.
A trentun anni e tre mesi, frequenta un corso per calvi e perde
i capelli.
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Nel frattempo, in
tutti questi anni, l’uomo ha lavorato alla Sip in qualità
di spia. Ma ecco la svolta: è il 30 Gennaio 1996, al Nessundorma
cafè va in scena per la prima volta uno spettacolo dei
Cavalli Marci.
L’uomo in esame è nel locale per assistere allo spettacolo
ed eventualmente copiare alcuni pezzi.
Durante l’esibizione del gruppo, copia tre battute e beve
cinque Tequila-bumbum senza pagarle.
A fine spettacolo, Claudio Rufus Nocera,
direttore artistico della serata, fondatore del gruppo e, sfiga
vuole, padrone del locale, afferra l’individuo per uno stinco
e lo rovescia: non ha il becco di un quattrino.
Decide così di assumerlo nel gruppo a costo zero.
Da quel momento Carlo Denei incomincia ad esibirsi con i Cavalli
Marci nei teatri più importanti d’Italia mangiando
bacche.
Ariston di Sanremo, Politeama Genovese, Colosseo di
Torino, Nazionale e CiaK di Milano; l’uomo calca
senza il minimo pudore palcoscenici che non avrebbe mai dovuto neanche
smaltare.
Ma non c’è limite al peggio: la televisione si accorge
dei Cavalli Marci e Claudio Rufus Nocera decide di portarselo.
Nelle due edizioni di Ciro il figlio di Target
di Gregorio Paolini, (Italia 1) l’uomo
ha modo di guadagnare quel tanto che basta per tornare sulla strada
dell’alcolismo.
Le edizioni di Ciro con i Cavalli sono due, una nel 97 e una nel
98.
Nel gennaio del 99 l’individuo si fa togliere uno streptococco.
Artisticamente avrebbe poca importanza, ma il buon Claudio Rufus
Nocera scopre che l’intervento chirurgico è falso.
Denei aveva architettato la truffa per evitare l’incontro
con Fabio Fazio che odia perché
sampdoriano.
Scoperta la truffa, il Genoano piccolo piccolo, non può evitare
la partecipazione, sempre col gruppo, a Serenate,
meraviglioso flop o vergognoso programma (lui è orgoglioso
di vergognarsene), in onda su Rai 2 in prima serata.
Tra il 1999 e il 2000 i Cavalli Marci partecipano con quattro spettacoli
diversi al programma Palcoscenico di
Felice Cappa, in onda sempre su Rai 2. Denei deve
scrivere monologhi ma è in crisi perché ha meno tempo
per bere.
Poi, in una bella notte d’estate, mentre si trova in tournee
coi Cavalli, è perquisito dalla Polizia e trovato in possesso
di un diario illecito, scorretto e senza virgole.
Dopo un simpatico interrogatorio, la Polizia lo libera, e Claudio
Rufus Nocera che stava ultimando il testo Caro lettore adesso basta,
edito Rizzoli, decide di inserire alcuni pezzi di quel diario per
allungare il libro. Fare televisione alla sua età diventa
sempre più improbabile, perché gli anni lo stanno
incartapecorendo.
Così accetta la proposta di Radio Italia Network
e, insieme e Michelangelo Pulci e Alessandro Bianchi,
scrive e conduce Cavalli Marci in treno che andrà
avanti per due anni.
Nel frattempo (scocca il 2001), i Cavalli Marci scrivono e girano
un film con la produzione di Beppe Caschetto, distribuito
da Medusa. E’ la sua grande occasione,
potrebbe essere protagonista assoluto della pellicola, ma per una
serie di sfortunate circostanze, è relegato ad aiuto-comparsa. |
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Durante la lavorazione
del film, che si intitola "Come se fosse amore",
il Denei ha più tempo per sé, così scrive un
altro diario che la Polizia non ha ancora trovato…
E siamo ad oggi; Dario Vergassola lo vede
al Colorado Cafè, dove da qualche mese lavora
con la direzione artistica di Diego Abatantuono,
e gli parla. Scopre che il suo amministratore ha imposto la ristrutturazione
dello stabile dove abita così, per aiutarlo, lo scrittura
per il programma comico del secolo: Buldozer, in
onda su Rai2 dal febbraio 2003.
Oggi Denei è impegnato con il suo spettacolo da monologhista
intitolato “Aspettando Godot oppure Denei…”.
Bellissimo! Chi lo ha visto
giura che mai più andrà a vedere uno spettacolo di
cabaret senza di lui. |
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